Febbraio 13, 2008, 19:13

Corri nel bosco.

"Da sempre l'uomo ha cercato di evitare le città. La libertà fisica, spirituale, etica non si accorda infatti con l'aria di città".

Ernst Junger, "La Mobilitazione totale", 1960. 

 

La vitalità del nostro corpo costituisce una parte fondamentale della libertà umana e del suo raggiungimento. Nella nostra epoca stiamo assistendo a una vera e propria mutilazione con la quale la violenza della società del consumo vuole imprimere su ogni singolo il proprio marchio di possessione: la maschera contro lo smog.

Scelta volontaria per mantenere integre le proprie vie respiratorie che mantiene l'illusione della libertà del volere, mentre la nostra relazione con l'ambiente, con l'aria e con la natura risulta profondamente compromessa. Non la si consideri una protesi, un aggiustamento a delle mancanze del nostro organismo come avviene per le lenti a contatto o gli apparecchi acustici, deve invece rispondere a dei danni irreversibili che derivano dall'azione umana stessa e dalla sua organizzazione; sono maschere che alterano quei segni del volto che fanno la persona e ne permettono il riconoscimento. Stiamo diventando anonimi e irriconoscibili già a prima vista, si sta perdendo forse anche la potenza dello sguardo senza il quale tra uomini macchine e energia vitale corre una abissale differenza. 

Non sono sicuro che la metropoli costituisca il terreno privilegiato su cui impostare il percorso verso la riappropriazione di ciò che ci viene tolto se il prezzo da pagare è la perdita e lo svuotamento della identità e dei rapporti.

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